sabato 1 marzo 2014

Severina di Rodrigo Rey Rosa

Copertina di Severina

Voltiamo pagina che è meglio.




Ho appena finito di leggerlo e già non lo ricordo più.
L'unico pregio di questo libro è che è scritto con uno stile decente, ma per quanto riguarda i contenuti l'ho trovato vuoto. Personaggi sfuggenti e non approfonditi che dovrebbero affascinare ma che mi hanno irritato solamente.
Sono rimasta stupita da questo libro perchè avevo letto un'altro libro di Rey Rosa ( Quel che sognò Sebastian ) e sinceramente, pur non avendomi entusiasmata per un eccessiva crudezza della storia, mi era parso un autore di un certo spessore. Qui lo spessore è scomparso decisamente.
Non è sufficiente parlare di libri in un libro (cosa che mi pare vada di moda al momento) né basta una figura femminile misteriosa a creare una storia appetibile, la storia non c'è. E non basta nemmeno definire il romanzo "chagalliano" nel retro di copertina per giustificarne l'inconsistenza.
Centodieci pagine scritte con caratteri grandi per allungare una minestra insipida.
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