sabato 16 aprile 2016

Parlare con le immagini

Argomento settimanale: Interazione tra scrittura e immagini
Le immagini possono scrivere parole? Con questa domanda lancio ufficialmente il nuovo argomento settimanale: l’interazione e contaminazione tra scrittura e mondo visivo. Quale rapporto intercorre tra le immagini e le parole?
(Circolo 16)

Le immagini possono scrivere parole? Certo che sì.

Fin dall’antichità si parlava al popolo mediante le immagini prima che con le parole, quando l’alfabetizzazione era rarissima si indottrinavano le persone tramite affreschi, mosaici, dipinti e così via.

Talvolta le parole non si trovano per esprimere certe sensazioni mentre tramite le immagini, che possono essere figurative o astratte, le sensazioni arrivano…vero è che un bravo scrittore riesce a trasmettere emozioni o concetti anche senza bisogno di immagini, così come un bravo pittore riesce a dare un messaggio anche senza spiegare il suo quadro verbalmente.

Credo tuttavia che, a meno non si voglia dare un messaggio estremamente semplice, l’immagine si presti a maggiori fraintendimenti della scrittura o della lingua parlata. Questo lo vivo sulla mia pelle ogni volta che mostro una mia opera, che io abbia un’intenzione comunicativa o meno, ognuno tende a vederci quello che più gli aggrada, talvolta ottengo anche un effetto opposto alla mia intenzione iniziale.

dollineAd esempio con uno dei miei ultimi progetti intitolato DollSamantha volevo alleggerire la mia produzione artistica, avevo voglia di ironia e vivacità, e credevo che questo venisse percepito anche dal pubblico… non vi dico come sono rimasta basita quando mi hanno detto che i miei quadri erano inquietanti!!! Ho provato a guardarli con occhi estranei, ed effettivamente, se uno proprio vuole un po’ di inquietudine può trovarcela, e può anche riflettere sul mascheramento della donna non più giovane, e mille altre fisime…solo che la mia intenzione iniziale non era quella! Quindi la mia conclusione è  che  esprimersi a parole rende di certo il pensiero meno equivocabile, anche se credo sia insita nell’animo umano un’incomunicabilità di fondo per cui il cervello che recepisce non capirà mai al 100% il messaggio del cervello che lo manda.

La pluralità espressiva è comunque  una ricchezza maggiore rispetto all’esternazione del pensiero mediante un solo mezzo, credo che non ci sia nulla di più bello al mondo del potersi esprimere contemporaneamente con tutte le doti che abbiamo a disposizione, mescolandole tra loro e stimolando la nostra creatività; dipingere, scrivere, cantare, suonare, ballare…sono tutti modi di comunicare interagibili,  fortunato chi riesce ad usarli tutti.


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