mercoledì 16 luglio 2014

Siddartha di H. Hesse


Cerco un centro di gravità permanente eccetera ecetera... (2,5 stelle) 
 
Sinceramente non mi è piaciuto. E non è che non mi sia piaciuto il concetto espresso, che è condivisibile in gran parte, bensì lo stile eccessivamente mistico. Probabilmente l'ho letto, o meglio l'ho ascoltato, in un'età troppo matura, in una fase della mia esistenza in cui ho voglia di concretezza, non di pensieri fumosi infarciti di spiritualismo orientale, un momento della vita in cui i concetti li voglio espressi in modo chiaro e non metaforico.
Come dicevo questo libro non l'ho letto bensì l'ho ascoltato dalla voce dell’attore Enzo De Caro, il quale non mi ha entusiasmata nell’interpretazione; ha soprattutto contribuito in modo negativo la colonna sonora, la classica musica che si può ascoltare durante una meditazione, un massaggio rilassante, gli esercizi di yoga, una melodia che sicuramente è ben associata al libro, ma che me lo ha fatto sentire ancora più distante.
Il tema affrontato è fondamentalmente la ricerca di sé, della propria vera essenza, una ricerca che passa attraverso esperienze anche diametralmente opposte l'una dall'altra e che fanno capire che non c'è una sola via per arrivare all’interiorità, ma che ogni esperienza fatta ha un suo valore e dà un suo insegnamento ben preciso.
La morale di questo racconto-favola è condivisibile e valida universalmente, indipendentemente dai vari “OM” e richiami alle filosofie orientali, ma il modo in cui è espressa mi ha annoiato notevolmente, quasi certamente se non avessi letto "Siddartha" sotto forma di audiolibro non lo avrei nemmeno finito.
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