mercoledì 12 febbraio 2014

Io vi maledico di Concita De Gregorio

Copertina di Io vi maledico

Come gli struzzi (4,7 stelle)
Dopo che hai letto un libro del genere vorresti mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e far finta di non averlo mai aperto, fingere che tutto ciò che ci hai trovato dentro non sia vero, non sia mai accaduto... Fingere che tutto vada bene.
Come c’era da aspettarsi non si tratta di un’opera di narrativa ma di una serie di articoli ed interviste ad opera di Concita De Gregorio che hanno come filo conduttore “la rabbia”.
In questo libro più che all’apparenza si bada alla sostanza, anche se ovviamente la forma c’è.
Concita scrive bene seppur usando uno stile semplice, il messaggio deve essere efficace a livello di contenuti prima ancora che a livello estetico e deve arrivare a più più tipologie di persone possibili. Uno stile informale che l’autrice sta portando anche in televisione con il programma Pane Quotidiano su Rai Tre, volto alla diffusione della cultura in generale e a molti livelli.
In “Io vi maledico” troviamo tante voci inascoltate, tanti fatti rimasti sospesi, tanti punti di vista... Incontriamo persone legate dal comune senso di impotenza verso un’ingiustizia subita,  tutte arrabbiate, molte ancora in lotta e molte vinte dal sistema dell’indifferenza.
Un libro che dovrebbero leggere tutti, soprattutto coloro che si tengono fuori dalle questioni “politiche” perché pensano di non esserne riguardati, per acquisire un minimo di consapevolezza del mondo che ci circonda, per aprire gli occhi e non far finta che la vita finisca nel nostro orticello. Perchè fare politica non è solo andare a votare o guardare i talk show che adesso imperversano.
La De Gregorio ha fatto un’operazione intelligente nella stesura di questo libro, ha toccato gli argomenti in modo incisivo ma breve, così da non annoiare il lettore, aggiungendo alla fine dei “consigli di lettura” (una bella bibliografia a dire il vero!), dei links di approfondimento per chi fosse interessato a saperne di più sui vari temi affrontati.
Per me, che sono una sottolineatrice folle, ridurre questo libro ad un campo di battaglia di linee e appunti è stato un attimo, le cose da stampare in mente erano tante, ma mi limiterò a riportare solo tre citazioni tratte dal prologo, nella speranza che chiunque legga questo mio commento abbia voglia di leggersi il libro per intero e non si accontenti di qualche frase ad effetto.

Citazioni:

“Perchè se non hai di cosa vivere ogni vicino è tuo nemico”

“Non c’è bisogno di essere specialisti per sapere che i sedativi  placano il sintomo, non agiscono sulla causa.”

“ La rabbia fragile è tutto intorno a noi. <...> non sa diventare indignazione. <...> Distrugge quel che non le piace poi si ferma e non trova la strada.”



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