lunedì 2 settembre 2013

Sostiene Pereira di A.Tabucchi

Copertina di Sostiene Pereira
Rapita da Tabucchi (vorrei dare 10 stelle!)
Il primo libro che ho avuto voglia di leggere dopo aver già visto la trasposizione cinematografica e il secondo libro che ho letto di tabucchi, dopo "Donna di Porto Pim" nel quale mi aveva colpito il modo di scrivere pur avendo delle perplessità sulle storie raccontate.
Ho preso in mano il libro dicendomi "leggiamo giusto qualche riga, per vedere come Tabucchi ha scritto questa storia", sono rimasta rapita...pur sapendo già cosa stava per succedere gustavo il modo in cui le cose venivano descritte e rivedevo il film, che Faenza ha reso molto fedele al testo devo dire.
la lettura non è proseguita con la sete di sapere come sarebbe andata a finire, è stato un puro piacere finalizzato solamente a godere delle parole scritte.
E' semplicemente perfetto, misurato nello stile, mai ridondante. Bellissima l'evoluzione fisica e psicologica del protagonsta che riesce ad uscire da una sorta di ignavia, che riprende in mano la propria vita in nome di ideali che covavano in lui e che esplodono in seguito a fatti tragici capitati nella sua vita per caso.
Una fotografia stupenda di Lisbona ai tempi della dittatura di Salazar ma soprattutto una fotografia umana universale, perchè il Signor Pereira avrebbe potuto esistere nell'epoca del fascismo in Italia, o del franchismo in Spagna, o in qualsiasi altro posto dove l'animo umano, dove l'intelligenza umana diventano succubi di poteri miopi ed oppressori.

Citazioni:

"È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore, sostiene Pereira."

"...pensò che quando si è veramente soli è il momento di misurarsi con il proprio io egemone che vuole imporsi sulle coorti delle anime<.…> Sentì invece una grande nostalgia, di cosa non saprebbe dirlo, ma era una grande nostalgia di una vita passata e di una vita futura, sostiene Pereira."

"...e prese il ritratto di sua moglie. Ti porto con me, e disse, è meglio che tu venga con me. Misia testa in su, perché respirasse bene."


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