martedì 13 agosto 2013

Notturno indiano di A.Tabucchi

Copertina di Notturno indiano

Voglio bene a Tabucchi
Il primo libro di Tabucchi che leggo dopo la sua morte...ieri sera era come se lo sentissi parlare e raccontare le cose direttamente a me, e mi sono quasi commossa ed ho sentito vero e proprio affetto verso questa persona che avrei voluto incontrare, ma non ho fatto in tempo. Chissà cosa mi lega a questo pozzo di cultura...probabilmente se lo avessi incontrato la mia povertà di linguaggio e di conoscenza non sarebbe stata nemmeno in grado di sostenere una conversazione con lui, eppure avrei davvero voluto incontrarlo.
Non so spiegare cosa abbiano i libri di Tabucchi, anche con questo Notturno indiano è riuscito a portarmi con se in un viaggio un po' assurdo, ma che raccontato da lui assurdo non è. La sua capacità di farmi compagnia, di farsi leggere, di farsi ascoltare è una dote innata che in alcuni lavori appare maggiormente e in altri meno, ma c'è, è presente. Addio Antonio, continuerai a vivere ogni volta che leggeremo i tuoi libri, ti voglio bene.
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