giovedì 8 agosto 2013

Mr Gwyn di A.Baricco

Copertina di Mr Gwyn

Un Baricco quasi esatto
Un Baricco quasi esatto. Una trama originale e piena di spunti di riflessione.
Mr. Gwin = Baricco? L'autore ha forse usato una vena autobiografica per alcune parti del racconto? Si è forse ritrovato in Mr. Gwin per qualcosa? Una cosa mi appare certa, il camaleontico Baricco conosce molto bene il suo lavoro e tocca con leggerezza e piacevolezza molti tasti relativi all'arte e all'ispirazione. Forse è un mestierante, forse non arriva alle parti più profonde in modo autentico, ma ha l'innegabile dote di saper scrivere bene e dare un'impronta insolita alle sue storie.
Non riesco a fidarmi completamente di Baricco. Nel lasciarmi andare all'amore per questo libro sono frenata dal timore che l'autore non sia sincero fino in fondo, che sappia semplicemente usare i mezzi che ben conosce per irretire il lettore… Chissà perché altri autori non mi hanno dato questa sensazione di falsa autenticità. Forse scrive talmente bene che le sue profondità sembrano create a tavolino e non venire direttamente dal suo intimo. Ma in fin dei conti, che ce ne importa? Questo libro è bello, questa storia è bella, è particolare, impensabile per la maggior parte dei cervelli normali. Il difetto maggiore che posso trovare in questo romanzo è la fine, nella parte finale della storia il registro cambia quasi completamente assomigliando perfino ad un libro giallo. Più che altro sono le ultime due pagine a lasciarmi basita, non soddisfano appieno le aspettative generate durante tutto il resto della storia.

Citazioni:
"Chi avrebbe mai pagato per farsi smascherare da un pittore e appendere in casa quello che di se stesso si affannava a nascondere tutti i giorni?"

" Lei non è vecchia. Lei è morta. La signora alzò le spalle. Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare."

"Nella luce delle due ultime lampadine, lo studio era già una sacca nera, mantenuta in vita da due pupille di luce. Quando rimase l'ultima, era un sussurro."

"Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare-e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio."

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