giovedì 29 agosto 2013

La testa perduta di Damasceno Monteiro di G.Tabucchi

Copertina di La testa perduta di Damasceno Monteiro
Sono obiettiva?
Forse non sono obiettiva quando si parla di Tabucchi ma questo libro mi è piaciuto...diciamo un 3 stelle virgola 8 va...
In parte ricorda Sostiene Pereira ma non lo eguaglia per perfezione di storia e di forma, a parer mio. Le cose in comune con l'altra storia scritta anni prima sono: l'ambientazione in Portogallo ( e qui mi colpisce al cuore perchè è una terra che amo), i soprusi e le torture ad opera del potere su poveri cristi, l'importanza e la verità del giornalismo.
La figura del giornalista Firmino non è nemmeno l'ombra del Dottor Pereira, la figura dell'avvocato donchisciottesco ma consapevole è particolare ma non mi ha coinvolta più di tanto nelle sue elucubrazioni. Tuttavia il libro fila e scorre bene e anche se con il precedente suo fratello sfigura rimane comunque una lettura di tutto rispetto.
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